un'oasi di pace alle spalle di Genova
Nostra Signora dell'Acqua di Valbrevenna

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La leggenda

 

Il racconto popolare vuole l’edificazione del Santuario proprio in questo lembo di terra in seguito ad un fatto miracoloso accaduto ad una piccola pastorella di Ravino, un  paesino che sorgeva proprio nelle vicinanze del odierno Santuario, ad oggi del tutto in rovina.

Era il 1584, anno in cui, secondo la leggenda, tutta la Val Brevenna era imperversata e funestata dalla morte causata da una epidemia di peste, malattia che colpì anche la piccola protagonista della nostra leggenda.

Tutta via, richiamata più volte da una voce angelica che pronunciava le parole in latino “Salus infirmorum ora pro nobis”, la pastorella di Ravino decise di seguirla e fu così condotta presso una fonte di acqua fresca, posta proprio al di la del fiume rispetto al Ravino, e una volta abbeveratasi, guarì completamente dal terribile morbo.

Incredula a quanto aveva ascoltato con le sue orecchie e al fatto miracoloso accadutole, decise di rivolgersi al parroco di Pareto, una paese con sede parrocchiale posto nelle vicinanze, il quale inizialmente non credeva affatto al racconto della pastorella, finché, ammalatosi di peste pure lui, decise di assecondare la ragazzina e di bere un sorso d’acqua della fonte miracolosa.

Incredibilmente non solo riuscì a scampare alla morte, ma iniziò a somministrarla ai malati che andava a visitare guarendoli da ogni tipo di infermità.

Così, proprio a partire dal 1634, venne costruita una prima piccola cappella in legno presso la fonte d’acqua e prese l’antico appellativo di Madonna dei Tartari o Tartago,  originato dal toponimo della posto in cui si trova tuttora, appunto la riva del Tartago o bosco dei Tartari e che con il passare del tempo e l’aumento dei devoti, fu trasformata in un edificio in muratura e adatto per la celebrazione della SS Messa e conosciuta fino ai giorni nostri come Madonna dell’Acqua.

Fin qui il racconto popolare.

I documenti provenienti dall’archivio parrocchiale di Frassinello, parrocchia in cui è situato il Santuario, ci raccontano che l’effettiva costruzione dell’edificio religioso avvenne solamente a partire dal 1744, che fu collegata a Frassinello tramite un sentiero nel 1871, mentre nel 1883 fu realizzata l’orchestra ( da poco restaurata), nel 1887 fu completata la pavimentazioni in marmo, nel 1891 fu costruito il prezioso coro ligneo ( anch’esso da poco restaurato), mentre risalgono al 1893 l’ingrandimento della Sacrestia e al 1877 la costruzione del piccolo ospizio, l’edificio che sorge alla sinistra del Santuario.

 Di più recente costruzione sono il ponte in cemento armato datato 1949,  il completo restauro della cappella eseguito nel 1956 da Giuseppe Noli, mentre nel 1959 avvenne la copertura a mosaico della facciata.

 


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